mercoledì 26 maggio 2010

Lasciati guardare un po' più a fondo

Alcune persone entrano nella tua vita casualmente, lievemente, facendo capolino sull'uscio per vedere se c'è qualcuno nella stanza. E tu ci sei, dai loro il benvenuto, ma lo fai senza pensarci, senza sospettare quale impatto avranno su di te.
Così è capitato che a una semplice email di qualcuno che voleva solo presentarsi, a un banale susseguirsi di lettere sullo schermo di un pc, siano seguiti due anni di emozioni uniche: una cascata di parole e sete di conoscersi; risate, tante, e lacrime, altrettante; notti passate nella stretta di un abbraccio, aspettando l'alba che non arrivava mai, sperando che non arrivasse mai; dirsi addio, con il cuore in subbuglio, per poi ritrovarsi nel calore di un'amicizia costruita mattone dopo mattone; guardarsi negli occhi e, dopo mesi, leggerci un sentimento diverso, più forte, doloroso quasi, perché predestinato a essere distrutto; affrontare insieme gli abissi dell'anima, nonostante quel sentimento respinto e proprio a causa di quel sentimento, e ritrovarsi così vicini al riparo dal mondo, rifugiati uno nell'altra fregandosene dei dubbi, delle paure, del futuro.
Questi i nostri due anni, e in mezzo molto altro, che fatico a scrivere ma non a dimenticare. Li custodirò come un piccolo grande tesoro nel mio cuore ammaccato, per ricordarmi che ho vissuto, sofferto, amato.

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