"Ma le uova le puoi mangiare? E il latte lo puoi mangiare?"
Non è che posso o non posso, NON VOGLIO mangiarli! Non voglio essere complice del massacro che si perpetra continuamente nei confronti degli animali; non voglio essere parte dell'ingranaggio infernale che tritura pulcini vivi, che appende mucche e maiali a testa in giù in attesa di veder colare sul pavimento tutto il loro sangue, che strappa il vitello alla madre e si appropria del latte a lui destinato; non voglio arricchire chi specula sulla vita altrui, chi commercia la vita altrui, chi considera oggetti la vita altrui; non voglio che conigli, gatti, scimmie siano vivisezionati, torturati, sfigurati, massacrati per farmi avere un nuovo smalto o uno shampoo per capelli più splendenti.
Vuoi mangiare le uova? Allora entra in quelle gabbie grandi come un foglio A4, senti il tuo corpo che non riesce a muoversi, prova a chiudere gli occhi accecato dalla luce che non si spegne mai; poi se ce la fai ancora, accompagna i pulcini, gli stessi che a Pasqua ti fanno tanta tenerezza, mentre ancora vivi vengono gettati all'inferno e triturati in quanto costo inutile.
Vuoi il latte? Allora guarda negli occhi quel vitello che non conoscerà mai sua madre, ascolta le sua urla disperate da cucciolo abbandonato e poi succhia quel latte, neonato distorto e mai cresciuto.
Gioca a dio con le vite degli altri, che tanto una giustificazione la trovi sempre, ma non hai giustificazioni per me, hai solo cuore e cervello piccoli, o forse non li hai proprio...
Molto bello; credo che la legge del contrappasso o del karma o semplicemente della natura rimetta ad ognuno il pari invertito di ciò che decide, più o meno arbitrariamente, di essere. La stupidità e l'oblio umano non hanno limiti, ma l'equilibrio universale trova sempre la soluzione più armoniosa per re-iniziare e continuare a creare l'unica cosa per la quale esiste, ovvero esperienza, che è sentimento, che, in una parola fuori dal paradigma attuale, è Amore. Buona vita!
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