martedì 18 marzo 2014

Nuovo inizio

Ho abbandonato il blog per quasi 3 anni. Forse quando sei felice hai meno pensieri che ti frullano in testa e frustrazioni da sfogare, forse era più importante vivere la vita che raccontarla. In ogni caso adesso mi va di tornare qui, cambiando un po' quella che era l'impostazione che gli avevo dato e cercando di essere un po' più leggera, ora che le tessere del mio puzzle si stanno mettendo a posto e si inizia a intravedere un disegno. Dopo anni di zitellaggine e storie più o meno insensate, alla fine il caso mi ha portato qualcuno che aveva un senso, per me, e mi ha fatto conoscere cosa significhi amare ed essere amati, provare emozioni forti senza struggimenti e dolore, abituare alla familiarità con chi c'è, sempre e comunque. E dopo anni in cui l'orso che è in me si era sistemato comodamente in una deliziosa caverna con tutti i confort, ha messo il naso fuori e ha capito che in quella caverna doveva farci entrare qualcuno per non ritrovarsi acciaccato e solo quando era troppo tardi. Così da qualche mese è iniziata la mia prima convivenza, meglio tardi che mai... Il problema è che, oltre che orso, sono pure una donna e vengo da Venere, mentre il mio lui, che chiameremo fittiziamente Paolo, fino a prova contraria è uomo e viene da Marte, come ci ha insegnato il celebre libro di John Gray; e se le nostre differenze rendono la vita più vivace di quella solitaria in caverna, esse hanno anche il miracoloso potere di tirare fuori la casalinga disperata che era profondamente sepolta in me! Così mi ritrovo in ginocchio sul pavimento del bagno, con un rotolo di carta igienica in mano, ad asciugare i miliardi di gocce che lui ha lanciato per terra mentre si lavava i denti; perché se non lo faccio, poi lui ci camminerà sopra e lascerà impronte malefiche proprio dopo che io ho sprecato un'ora della mia vita a passare l'aspirapolvere e il mocio. Ma come fa tutta quell'acqua a passare dal rubinetto al pavimento? La mia dolce metà ha chiamato a raccolta una squadra di orsetti lavatori?! Oppure riesco a farmi venire una crisi isterica perché, quando prendo il sacchetto dei cereali per fare colazione, ci trovo dentro un misero, solitario, abbandonato fiocco di muesli. Perché?? Cosa ha fatto di male per meritarsi di rimanere lì da solo invece di fare compagnia ai suoi amici e finire nella tazza che riempirà il pancino dell'amore della mia vita?! Un sospetto ce l'ho ed è che svuotare completamente la confezione comporterebbe l'immane fatica di doverla poi buttare nell'immondizia (e non nel bidone del generico, ma in quello della plastica, che è fuori e quindi richiede qualche metro in più), altrimenti non si spiegherebbero il sacchetto del riso lasciato in dispensa con dentro 10 chicchi o quello delle patatine ben richiuso e ricco di gustose briciole! E tralasciamo le giornate positive, quando lui decide di farti una sorpresa e cucinare una cena speciale, salvo poi farti trovare la cucina nelle condizioni di Hiroshima dopo il lancio della bomba atomica! Però in fondo lo amo lo stesso, anche perché so che con un altro capiterebbero esattamente le stesse cose, ma non avrebbe i suoi pregi, dei quali magari parlerò un'altra volta, devo pensarci un po'... ;)

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